{"id":374,"date":"2024-07-03T12:47:24","date_gmt":"2024-07-03T12:47:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.antoniadimovska.com\/blog\/?p=374"},"modified":"2024-07-03T12:47:25","modified_gmt":"2024-07-03T12:47:25","slug":"regina-faccio-quello-che-voglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.antoniadimovska.com\/blog\/lavoro-con-voi\/regina-faccio-quello-che-voglio\/","title":{"rendered":"Regina (&#8220;faccio quello che voglio&#8221;)"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Questa mattina avevo solo una consulenza, avevo pianificato di andare poi al mare. Ieri sera ho preparato lo zaino, il libro da leggere, la musica da ascoltare. Sarei andata in spiaggia a godermi ore libere senza vincoli di orario, gli altri appuntamenti sono verso sera, lascio a casa la misura del tempo. Ne avrei avuto abbastanza per tornare sazia di onde e sabbia. Avevo proprio voglia di stare spiaggiata. Invece no. Mi sveglio ed \u00e8 novembre. Metto addirittura il golfino grigio-suora. Salgo in macchina e apprezzo il caldino, fuori tira vento freddo. Arrivo in studio 2 minuti prima delle 8. Regina \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec ad aspettarmi. Con lei ci vediamo da un po&#8217;, \u00e8 arrivata a quel punto del percorso in cui ha capito come funziona il suo cambiamento e coglie ogni stimolo, ogni dettaglio. Ci guardiamo sorridendo mentre salgo le scale. Il nostro tempo insieme inizia subito. Oggi la ascolto ed ho da tenere a bada la voglia di alzarmi in piedi per applaudire:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cNonostante gli imprevisti sono riuscita a passare una bella giornata. Niente di quello che avevo programmato \u00e8 andato come volevo. Una volta avrei detto che \u00e8 andato tutto storto, l\u2019avrei battezzata come giornata di merda, lo sarebbe stata! Invece sta volta mi \u00e8 venuto da chiedermi qualcosa, di nuovo. Era come se non avessi voglia di ascoltare le mie solite storie sul come \u201ccapitano tutte a me\u201d. Mi \u00e8 venuta in mente quella roba che mi dici spesso \u201cfai finta di essere la regina, osa essere capricciosa, azzardati a compiacere te stessa\u201d. Mi sono chiesta cosa mi andasse di fare in quelle esatte circostanze. \u201cChe cosa ho veramente voglia di fare\u201d? Ne \u00e8 venuta fuori una sorprendente bella giornata. Queste sono le sorprese che mi piacciono!!!! Non credevo possibile riuscire a farsi una sorpresa da soli. Ma quanto spacco? Sono la Regina!\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Esco dallo studio. Una raffica di vento mi fa impigliare i capelli negli occhiali da sole. Capisco il suggerimento. Li tolgo e ripongo in borsa. Salgo in macchina e lancio un\u2019occhiata allo zaino pieno di oggetti inutili. Niente di quello che avevo programmato \u00e8 adatto a questo cielo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho ancora nelle orecchie il suono della risata di Regina. \u00c8 un suono che richiama la mia attenzione. Mi stavo distraendo. Mi viene da ridere quando mi accorgo di quello che stava accadendo nella mia mente. Rido perch\u00e9 mi accorgo di aver appena schivato un concentrato di pensieri stupidi ma soprattutto noiosi: \u201cecco, per una volta che avevo del tempo per me!\u201d. Mi gaso, mi sento Neo che schiva le pallottole. Schivare pensieri demenziali che infestano la nostra mente \u00e8 esaltante. Mi chiedo che cosa ho voglia di fare nelle esatte circostanze in cui mi trovo e sto gi\u00e0 guidando verso la mia pasticceria preferita del mese. Evidentemente ho voglia di coccole e dolcezza. C\u2019\u00e8 traffico. \u00c8 ancora l\u2019ora di punta per le colazioni eppure un parcheggio mi si libera sotto gli occhi. Ignoro senza alcuno sforzo il tizio dietro di me che si sfoga sul clacson quando mi fermo 3 secondi oltre la sua tolleranza di attesa. Anche io sono Regina. Parcheggio e metto piede in pasticceria. Un solo piede. L\u2019altro resta fuori. C\u2019\u00e8 un sacco di gente. Hanno aperto da poco, il posto mi piace, buon per loro che abbiano tanta clientela. Se la meritano tutta. \u201cChe cosa hai voglia di fare nelle esatte circostanze in cui ti trovi?\u201d. Sono precisamente in mezzo alla porta, la fotocellula mi ha intercettata e la porta si \u00e8 magicamente spalancata per me. Il mio sguardo incrocia gli occhi della barista, \u00e8 una donna che trovo bellissima. Incarna dolcezza, forza, armonia e bellezza. Mi viene voglia di toccarla se la guardo per pi\u00f9 di un istante. Sono l\u00ec a met\u00e0 via, lei sta lavando delle tazze, alza gli occhi per salutare i clienti che entrano. Adesso tocca a me. Adesso sono io il cliente che arriva.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCiao\u201d, dico mentre esco senza essere entrata del tutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per me c\u2019\u00e8 troppa gente, troppo rumore, poco spazio, non ho voglia n\u00e9 di fare la fila n\u00e9 di cercare il mio posto l\u00ec in mezzo. Mi viene di nuovo da ridere guardandomi dall\u2019esterno.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho ancora voglia di caff\u00e8 e brioches.<\/p>\n\n\n\n<p>Faccio un salto al supermercato, me le procuro. Per quanto riguarda il caff\u00e8 so che ce n\u00e9 di gi\u00e0 pronto in casa. So anche che oggi lui \u00e8 alle prese in laboratorio con un server e pu\u00f2 fare pausa quando vuole. In balcone, abbiamo entrambi gli occhi rivolti al cielo e diverse cose da raccontarci, gli confesso che ho realizzato di avere una gran voglia di scrivere e che per distrazione stavo per perdere una magnifica giornata di novembre, perfetta per scrivere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;(racconto ispirato dal colloquio di consulenza con Regina. Regina \u00e8 naturalmente un nome di fantasia, l\u2019essenza del racconto invece \u00e8 stata vissuta e cos\u00ec ve l\u2019ho raccontata)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina avevo solo una consulenza, avevo pianificato di andare poi al mare. 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