{"id":396,"date":"2024-11-24T18:29:10","date_gmt":"2024-11-24T18:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.antoniadimovska.com\/blog\/?p=396"},"modified":"2024-11-24T18:29:12","modified_gmt":"2024-11-24T18:29:12","slug":"di-violenza-e-legittima-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.antoniadimovska.com\/blog\/lavoro-con-voi\/di-violenza-e-legittima-difesa\/","title":{"rendered":"Di violenza e legittima difesa"},"content":{"rendered":"\n<p>Un\u2019amica, insegnate alle medie e responsabile per il bullismo, mi scrive chiedendomi un\u2019opinione circa una questione: vorrebbe proporre ai suoi studenti la visione di un film, che i sui colleghi giudicano dai contenuti troppo forti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRiesci a darmi una tua opinione? Ho sempre avuto molta fiducia in te e mi saresti di molto aiuto\u201d. La ringrazio per la fiducia e inizio a tessere il mio testo.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima raccolgo informazioni, mi consulto con Adolescenza. Reperisce in tempo zero il trailer e lo guardiamo. A met\u00e0 sbuffa dicendo \u201csono tutti uguali questi film\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Non ti ha chiesto una recensione, qua mi si chiede di scrivere a proposito di bullismo. Accipicchia!<\/em> penso. Sar\u00e0 almeno un anno che ci giro intorno a questo articolo, adesso che mi si chiede chiaro e tondo di darmi da fare, faccio. Scriver\u00f2 di violenza, \u00e8 possibile che continuare a leggermi ti risulti doloroso. Ricordati che puoi smettere anche adesso. La prendo anche parecchio larga, o vado dritto all\u2019essenziale, dipende dai punti di vista. \u00c8 sempre un incontro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il bullismo \u00e8 violenza (i due termini per me indicano il manifestarsi in modo diverso dello stesso fenomeno) e quando si tratta di violenza mi pare ci sia poca chiarezza. Si fa di tutto per occultarla ed eliminarla. Vedo manifesti per strada in cui si vuole \u201celiminare\u201d la violenza. Ma non avete ancora capito che la violenza genera violenza? Capisco che in automatico vi viene da pensare che sono piani o contesti diversi. Allora qui mi fermo. Mica posso mettermi a competere coi vostri automatismi. Per\u00f2 mi tengo il mio presupposto giusto per fare chiarezza: non si pu\u00f2 eliminare ci\u00f2 che esiste. Lo puoi distruggere, trasformare, ma mai eliminare. \u00c8 un concetto semplice che tuttavia si dimentica. Perch\u00e9 terrorizza. Vuol dire che il male non solo esiste, in qualche modo devo pure averci a che fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quella che chiamate \u201cviolenza psicologica\u201d \u00e8 pi\u00f9 devastante delle altre perch\u00e9 non \u00e8, per definizione, verificabile. Se non \u00e8 sufficiente la mia parola, lo sar\u00e0 di certo il mio silenzio. Chi \u00e8 vittima di violenza da dimostrare \u00e8 vittima due volte. &nbsp;Quando si stufa di fare la vittima, rompe equilibri e usa il suo potenziale violento per salvarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>La violenza che chiamate bullismo si colloca l\u00ec da qualche parte, a volte va oltre. Ma cosa cambia? La violenza \u00e8 il risultato di un contatto che provoca dolore. Avviene in un incontro. \u00c8 anche in ci\u00f2 che si sente. Non \u00e8 solo l\u00ec fuori di noi. Dobbiamo dire ad alta voce, il prima possibile, se qualcosa ci ferisce o tocca in modo fastidioso. \u00c8 una nostra responsabilit\u00e0! Ad un certo punto dobbiamo prendercela. Come adulti, dobbiamo ascoltare il bimbo che non vuole dare abbracci a chiunque! Altrimenti imparer\u00e0 che un abbraccio \u00e8 dovuto, si sentir\u00e0 invaso dagli abbracci ma non avr\u00e0 le parole per dare un senso a ci\u00f2 che sente. E allora lo metter\u00e0 in fondo da qualche parte. Il dolore che infligge la violenza parte molto prima di quando si si manifesta. Minuti o millenni, non cambia nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi pu\u00f2 fare male una carezza, anche una che non c\u2019\u00e8 mai stata. Quanto amore ci vuole per chiedere scusa e dire un mi dispiace per un dolore che non avevo intenzione di dare? A dirlo, ci vuole davvero poco. Quelli sensibili colgono subito la differenza per\u00f2. E se ne fanno una ragione. Quanto amore ci vuole per dimenticarsi di s\u00e9 stessi, dimenticarsi di portare le motivazioni che ci hanno mosso\u2026\u201dl\u2019ho fatto per amore\u201d a volte \u00e8 davvero pessima come uscita. Un \u201cmi dispiace\u201d funziona meglio. \u201cNon mi frega un cazzo del perch\u00e9, intanto mi hai fatto male, levati\u201d questo c\u2019\u00e8 dentro a tanti <em>ahia<\/em> detti per dolori fatti ad arte. Poi ci sono i ragazzi che riescono a dirlo ad alta voce, magari si trovano d\u2019avanti un adulto che non li riprende per il tono e il modo, ma ascolta. Quando ci parlano dobbiamo ascoltarli. Questa \u00e8 la via. Questo \u00e8 il grado di sensibilit\u00e0 di cui parliamo. I nostri ragazzi sono estremamente sensibili e anche forti. Quest\u2019ultima si dimentica. Sono forti e suscettibili di <em>atrofizzazione<\/em>. Si scegli di vederli incapaci di stare al mondo senza le nostre preoccupazioni, gli vorremmo togliere tutto, ogni dolore, ogni difficolt\u00e0, ogni errore, per proteggerli, diciamo\u2026quanta ipocrisia in questo amore affaticato. Fa male stare accanto ad un figlio che sta male. Ovvio no? eppure non \u00e8 altrettanto ovvio, alle menti offuscate, che l\u2019unica cosa da fare \u00e8 diventare pi\u00f9 forti se si vuole avere il privilegio, si il privilegio, di stargli accanto. Ammettere la propria impotenza di fronte alla violenza della vita \u00e8 uno degli atti pi\u00f9 coraggiosi che possa immaginare.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo modelli per i nostri figli, ecco perch\u00e9 \u00e8 necessario tornare a dare massima attenzione a ci\u00f2 che sentiamo, mettendo da parte quello che pensiamo di sapere. Modelli. Lo siamo anche quando la loro missione sembra essere quella di demolirci e coglierci in fallo per come mettiamo la bustina del th\u00e8 nell\u2019acqua bollente.<\/p>\n\n\n\n<p>Una convinzione veramente dura da abbandonare \u00e8 che continuare a ripetere NON SI FA perch\u00e9 \u00e8 SBAGLIATO, sia utile a qualcosa. \u00c8 evidente dai tempi di Caino che non funziona. Non si fa perch\u00e9 \u00e8 sbagliato \u00e8 pur sempre un ordine. A fronte di costante disobbedienza c\u2019\u00e8 chi aumenta il controllo e punisce. Ci sono altre possibilit\u00e0, come il dialogo. Il dialogo per\u00f2 presuppone l\u2019ascolto. Gli adulti signori stanno facendo pena.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanti adulti sono bulli dai quali loro non possono difendersi. Quello che raccontiamo loro su come va affrontato il bullismo, non funziona.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non incarniamo ci\u00f2 di cui gli parliamo, perch\u00e9 dovrebbero ascoltarci? li capisco. Fanno ci\u00f2 che faccio io. Chi non \u00e8 degno della mia attenzione, non lo calcolo pi\u00f9, non ho mica tempo di perdere. Nessuno ne ha, a dire il vero. Nessuno sa per quanto tempo star\u00e0 ancora qui, quindi ad ognuno le sue scelte.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece di fare predicozzi su quanto sia sbagliato fare del male dovreste rivolgere lo sguardo verso voi stessi ed iniziare a fare ammenda. Per tutte le volte che sono stata bulla nei miei confronti, quando ho chiesto al mio corpo di fare pi\u00f9 di quanto era in grado di fare, per tutte le volte che non ho avuto piet\u00e0 di me, per tutte le volte che ho usato violenza all\u2019essere che sono\u2026mostrate ai ragazzi com\u2019\u00e8 una vita \u201cgentile\u201d, mostrate ai ragazzi cosa vuol dire difendersi dalla violenza. Questa \u00e8 prevenzione, per usare uno dei concetti che tanto vi piace.<\/p>\n\n\n\n<p>Una ragazzina che conoscono \u00e8 stata messa in punizione per una nota ricevuta. La nota le \u00e8 stata data perch\u00e9 ha dato uno schiaffo al compagno di banco che l\u2019ha importunata per diverse ore durante la lezione. Pensateci bene prima di chiedermi di parlare coi vostri figli, perch\u00e9 io sono sempre dalla loro parte, sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>Piuttosto che dire ai nostri figli che la violenza \u00e8 sbagliata (sar\u00e0 sbagliata, ma esiste!), insegnamo loro come difendersi. Prima difendersi e poi, soltanto poi, tutelare l\u2019aggressore. Che sia un altro nostro pari o una divinit\u00e0 scelta a caso nel pantheon a vostra scelta.<\/p>\n\n\n\n<p>Non posso conoscere la sensibilit\u00e0 delle persone che mi circondano finch\u00e9 non me la raccontano. Non posso evitare di fare male a qualcuno se non conosco la sua sensibilit\u00e0. Non posso farmi carico della sensibilit\u00e0 degli altri. Illudermi di poterlo fare mi fa camminare sulle uova. Mi fa perdere spontaneit\u00e0 e soprattutto mi fa pensare che \u00e8 meglio star lontano\u2026non mi avvicino se ho il dubbio di ferire. Per evitare di farci del male a vicenda, ci stiamo allontanando l\u2019uno dall\u2019altro sempre di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Siete bulli tutte le volte che pensate di fare bene quando dall\u2019altra parte avete qualcuno che vi dice \u201cno grazie\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Siete bulli quando scavalcate i loro sussurri, gli sguardi, risucchiati dalle vostre stesse emozioni. Vedete una ragazzina piangere e le correte addosso, per farla smettere, il prima possibile. Le chiedete \u201ccosa \u00e8 successo?\u201d dando per scontato che abbia voglia di parlare con voi, proprio in quel momento. Dando per scontato quelle siano come le vostre lacrime, dando per scontato di sapere. Smettetela di avvicinarvi ai ragazzi pensando di sapere di cosa hanno bisogno. Chiedeteglielo, pronti ad ascoltare. Non lo sappiamo nella maggior parte dei casi. \u00c8 imbarazzante la scuola con i suoi propostiti di insegnare empatia e gestione dello stress. Imbarazzante. Siamo modelli ricordate? Modelli. Guadagnatevi il loro rispetto prima di mettervi in cattedra. Osate fare i conti col disprezzo con cui ci guardano, a volte.<\/p>\n\n\n\n<p>Siete bulli tutte le volte che non ascoltate. Tutte, nessuna esclusa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un\u2019amica, insegnate alle medie e responsabile per il bullismo, mi scrive chiedendomi un\u2019opinione circa una questione: vorrebbe proporre ai suoi studenti la visione di un film, che i sui colleghi giudicano dai contenuti troppo forti. \u201cRiesci a darmi una tua opinione? Ho sempre avuto molta fiducia in te e mi saresti di molto aiuto\u201d. 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