{"id":405,"date":"2025-02-22T19:40:33","date_gmt":"2025-02-22T19:40:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.antoniadimovska.com\/blog\/?p=405"},"modified":"2025-02-22T19:40:34","modified_gmt":"2025-02-22T19:40:34","slug":"sei-gay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.antoniadimovska.com\/blog\/lavoro-con-voi\/sei-gay\/","title":{"rendered":"&#8220;Sei gay?&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Era inizio estate, avevamo 16 anni ed eravamo migliori amici. Ci chiamavano la coppia dei <em>donuts<\/em> perch\u00e9 a met\u00e0 pomeriggio andavamo a prenderci i <em>donuts<\/em> al solito posto, oltre il ponte, sotto i portici. Eravamo i do-nuts, i due strani sempre insieme. Il tempo insieme mi faceva stare bene, con lui mi sentivo al sicuro, era tutto facile, sembrava di stare con un altro pezzo di me. Sapevo che prima o poi mi avrebbe anche insegnato a guidare la moto. Lui mi raccontava delle sue sofferenze per la ragazza che lo aveva lasciato. Io ascoltavo capendo poco. Non capivo come un essere umano potesse lasciarne un altro<em>. Se ti lascio ti abbandono. Se ti abbandono, devo per forza averti avuto. Come si fa ad avere, possedere un essere vivente? \u00c8 cos\u00ec bello raccontarsi di appartenere a qualcuno? \u00c8 cos\u00ec bello mettersi nella posizione di poter essere lasciati?<\/em> Gli chiedevo \u201cma adesso non stai bene? non ti piace lanciare sassi nello stagno? Ho capito non ti diverti perch\u00e9 io sono pi\u00f9 brava di te anche in questo, vuoi che faccio la scarsa?\u201d. Quando riuscivo a farlo ridere ero felice. Erano le volte in cui si arrendeva e scoppiavamo insieme in una risata liberatoria. I do-nuts.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Comunque, lui lamentava abbandono, io ascoltavo e gioivo della sua compagnia. Poi, all\u2019inizio di quell\u2019estate inizi\u00f2 a parlarmi di qualcosa che non riusciva a dirmi. Ci girava attorno da molto lontano, irritandomi. Mi metteva a disagio pensare che fra me e lui ci fosse qualcosa di poco chiaro. Iniziai a scervellarmi mentre lui si prendeva il suo tempo per trovare le parole giuste. Il giorno della mia partenza per le vacanze si avvicinava, sarei dovuta partire con quel grande punto interrogativo al seguito. Decisi di mettergli pressione, \u201cho bisogno di sapere, prima di partire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era un gran sole quel giorno, arrivai al solito posto prima del solito, armata di una supposizione che mi faceva stare bene, non vedevo l\u2019ora di dirgli che avevo capito. <em>Fast and furious than you, as usual.<\/em> Tra me e lui non c\u2019erano mai stati segreti, era facile parlare, quindi se non riusciva a dirmi qualcosa doveva per forza essere qualcosa che la maggior parte delle persone avrebbe giudicato male, qualcosa che avesse poco a che fare con noi due e molto col resto del mondo. Qualcosa di cui non avevamo parlato e quindi, per questo, non poteva sapere io come la pensassi. Possibile avesse paura di essere giudicato? Per cosa mai potrebbe giudicarsi uno come lui? Il solito minchione\u2026mi venne da ridere quando arrivai alla conclusione. Provai sollievo.<\/p>\n\n\n\n<p>Al nostro appuntamento mi sono presentata sorridente, lui no.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p>  &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ti devo dire quella cosa prima che parti\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Si, grazie.<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cambier\u00e0 tutto, dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Di sicuro non ci sar\u00e0 pi\u00f9 sta cosa a pesarti sul cuore e magari torni ad essere il minchione di sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non mi va di scherzare<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ecco, appunto. Resti comunque un minchione. La fai finita con sto melodramma?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p>  &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Hai cos\u00ec fretta di cambiare per sempre quello che siamo?<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Non sopportando pi\u00f9 la suspence gli ho ruttato addosso il mio sospetto:<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p>  &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sei gay?<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u2026mi sono innamorato di te.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p>Aveva ragione, tutto era cambiato.<\/p>\n\n\n\n<p>Le etichette che decidiamo di mettere alle esperienze che viviamo hanno il potere di evocare realt\u00e0 differenti. Quella credo sia stata la prima e ultima volta che ho chiesto a qualcuno di rientrare in un\u2019etichetta per un mio bisogno di comprendere. Comprendere non ha niente a che fare con le etichette. Per comprendere, le etichette bisogna toglierle. Preferisco usare le parole per liberare, non per costringere, adattare e restringere in definizioni. Mi capita spesso le persone mi chiedano \u201csei vegana?\u201d la mia risposta \u00e8 sempre la stessa \u201cnon sono niente\u201d. In generale, definire cosa sono, aiuta gli altri a trovarmi, rende un po&#8217; pi\u00f9 prevedibile il mio comportamento, permette di anticipare i miei gusti, le mie preferenze, le mie scelte. &nbsp;Sei ateo o agnostico? Di destra o di sinistra? Vax o no-vax? Etichettare, in fin dei conti, &nbsp;\u00e8 un modo di controllare. Il concetto risulta meno ostico da assimilare se si pensa a come funziona un magazzino. Rispetto ad un magazzino ben organizzato la societ\u00e0 offre davvero poche etichette per catalogare i propri pacchi, perch\u00e9 i pacchi, gli esseri umani, sono in continuo cambiamento. La cosa che pi\u00f9 mi stupisce \u00e8 stare a guardare i pacchi che elaborano etichette sempre pi\u00f9 specifiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti sapete di cosa siamo fatti per il 70% circa. Siamo prevalentemente fluidi. Fluido \u00e8 anche il pianeta su cui viviamo, ma se uso le 4 etichette a disposizione offerte dalla societ\u00e0, per quelli <em>strani \u2013 diversi? &#8211;<\/em>, la vita diventa difficile. La risposta giusta &#8211; che pi\u00f9 si avvicina alla verit\u00e0 &#8211; alla domanda \u201ccosa sei\u201d? \u00e8 un nome, tutto il resto \u00e8 spannometria.<\/p>\n\n\n\n<p>Volendo essere gentili, per rispondere alla domanda cosa sei, ci si potrebbe avvalere del suggerimento di madre natura che ha differenziato i corpi degli esseri umani in maschi e femmine. A questo punto il lettore dovrebbe avere il sentore di iniziare un argomento \u201cdelicato\u201d, \u201cspinoso\u201d, \u201ccomplicato o complesso\u201d? Per quanto mi riguarda, io che non sono niente, ritengo l\u2019argomento, noioso. Parlare di generi sessuali, superata la noia, a me risulta tedioso. \u00c8 avvilente pensare di doversi definire in base ai propri gusti o inclinazioni, a priori, in una relazione. E\u2019 avvilente vedervi farlo. Negli ultimi decenni ho assistito al proliferare di etichette che sono andate ad aggiungersi all\u2019arcaico \u201cgay\u201d, conosco persone che chiedono di cambiare chirurgicamente e chimicamente i propri connotati, mi pare l\u2019umanit\u00e0 sia parecchio in difficolt\u00e0. Rispondere alla domanda \u201cchi o cosa sono\u201d \u00e8 un percorso di conoscenza, individuale, ed &nbsp;\u00e8 forse la prima sfida di una vita, essenziale per poter passare alle sfide successive. Vedere giovani che sostengono di sapere chi sono, che modellano a colpi di bisturi il corpo e rivendicano di essere individuati e riconosciuti come quell\u2019etichetta l\u00ec, mi suscita l\u2019ennesima domanda:<\/p>\n\n\n\n<p>  &#8211; Cosa accadr\u00e0 quando si accorgeranno di essere veramente fluidi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era inizio estate, avevamo 16 anni ed eravamo migliori amici. Ci chiamavano la coppia dei donuts perch\u00e9 a met\u00e0 pomeriggio andavamo a prenderci i donuts al solito posto, oltre il ponte, sotto i portici. Eravamo i do-nuts, i due strani sempre insieme. 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